Shuar (Ecuador)

 

Gli Shuar sono un popolo fiero e coraggioso che vive in zone difficilmente accessibili della foresta amazzonica, in Ecuador.

 

Essi sono i depositari di una delle piu' importanti tradizioni sciamaniche e i loro metodi di cura sono riconosciuti tra i piu' efficaci anche dagli Sciamani di altre tradizioni e culture.

 

 

LA RICERCA DELL'ARUTAM

 

Secondo la tradizione Shuar, oltre all'Anima "ordinaria", che è con noi fin dalla nascita, l'uomo può avere altre Anime "aggiuntive" che si possono formare nel corso della vita, solo in determinate circostanze.

 

Una di queste Anime è detta "l'Anima dell'Arùtam" e si può ottenere, se mai accade, durante una Cerimonia chiamata appunto "la Ricerca dell'Arùtam".

 

Quest'Anima sarà il dono di un nostro Antenato che ha avuto quello stesso potere.

 

Il potere di questa "Anima aggiuntiva" è enorme: è il potere con cui potremo realizzare il nostro Sogno, il compito affidatoci dagli Spiriti e dagli Antenati per questa vita, l'unica cosa in grado di darci appagamento, in quanto è stata disposta dal Cielo per noi.

 

Il rituale dura 3 giorni e 3 notti durante i quali il ricercatore deve stare a digiuno da cibo e da acqua.

 

Deve sempre stare all'aperto, giorno e notte, in qualsiasi condizione atmosferica (anche se la Cerimonia viene fatta solo d'estate, è tradizione che piova SEMPRE), non si può mai sdraiare, deve dormire pochissimo, non si può lavare, insomma deve giungere all'ultima notte completamente stremato. Solo allora gli Spiriti e gli Antenati avranno compassione di lui e gli doneranno l'Arùtam.

 

La Cerimonia si svolge sempre accanto ad una cascata o ad un fiume, in quanto l'acqua rappresenta il confine tra questo Mondo e la Terra dei Morti, dove risiedono gli Antenati.

 

Solitamente parecchi giorni, se non mesi, prima il ricercatore viene già messo alla prova dagli Spiriti; molte cose gli accadono che lo porteranno alla Cerimonia già stremato, non solo nel fisico ma anche nell'Anima.

Il ricercatore deve dimostrare la sua volontà attraverso il sacrificio. E deve dimostrare coraggio.

 

Durante i tre giorni e le tre notti il ricercatore deve rimanere costantemente concentrato e pregare gli Spiriti e gli Antenati, affinchè gli concedano l'Arùtam piu' adatto a lui.

 

Durante questo periodo gli Spiriti lo sottopongono a varie prove, diverse per ciascun ricercatore, secondo la personale necessità.

 

Arriva infine l'ultima notte e la parte piu' importante della Cerimonia ha inizio: il ricercatore viene accompagnato dallo Sciamano in un posto particolare nella Natura, dove passerà la notte. Farà un bagno nelle acque gelate del fiume, poi rimarrà da solo.

 

Per tutta la notte canterà un Anènt (canto sacro), suonerà il sonaglio o il tamburo e invocherà, dal profondo del suo cuore, che gli venga donato l'Arùtam.

 

Alla fine, stremato, nel dormiveglia o nel sonno che lo vincerà, gli Spiriti e gli Antenati gli doneranno l'Arùtam (se concessa).

 

L'Arùtam entrerà nel suo cuore, gli comunicherà il Sogno e gli donerà il potere di realizzarlo.