La storia

La leggenda di Mikao Usui

 

La storia delle origini del Reiki si perde nella notte dei tempi. 

Si potrebbe risalire agli antichi Egizi, ad Atlantide, fino alle Intelligenze Superiori di un altro sistema solare, ma in questa sede ci limiteremo a parlare di come sia stato "riscoperto" in epoca moderna.

 

Circa 100 anni fa il Reiki venne riscoperto da Mikao Usui, monaco buddista giapponese che, incapace di trovare nelle traduzioni dei Sutra il segreto della guarigione, iniziò un lungo viaggio verso l'India, la Mongolia ed il Tibet per imparare il Sanscrito ed iniziare quindi a studiare i manoscritti sacri originali dei monaci tibetani.

Dopo molti anni di studio questi testi gli rivelarono antiche dottrine che solo una persona con il cuore veramente puro avrebbe potuto comprendere.

 

Ma la conoscenza deve essere radicata nella pratica ed Usui capì che, per poter ricevere questa energia di guarigione e poter quindi mettere in pratica ciò che aveva imparato, doveva passare attraverso uno stato alterato di coscienza.

 

Tornò in Giappone, si ritirò su una montagna ed iniziò a meditare e purificarsi: il ventunesimo giorno ricevette l'energia da un grande Essere di Luce che gli insegnò anche come passarla agli altri, attraverso le iniziazioni.

Scese quindi dalla montagna ed iniziò la sua missione non solo di guarigione ma anche di trasferimento di queste  capacità agli altri.

 

Mikao Usui traferì la sua conoscenza a molte persone, tra cui Hawayo Takata, una donna giapponese che viveva alle Hawaii, ed è grazie a lei che il Reiki è arrivato in Occidente.

Anche Takata trasferì l’insegnamento ad alcune persone che a loro volta lo trasferirono ad altri ed è così che il Reiki si diffuse sempre di piu’ nel mondo.

 

 

Hawayo Takata

 

Takata era una donna giapponese, esperta guaritrice, che portò Reiki nel continente statunitense (dalle Hawaii), dopo la seconda guerra mondiale.

Disse di aver ricevuto le iniziazioni da Mikao Usui, un monaco buddista giapponese che, successivamente, si trasferì negli Stati Uniti ed ottenne un dottorato presso l’Università di Chicago.

Ma nessuna di queste storie è stata confermata dai fatti: l’Università di Chicago non ha alcuna documentazione che Mikao Usui abbia frequentato alcun corso presso di loro e neanche il monastero buddista ha alcuna documentazione che Usui abbia mai avuto accesso al loro tempio.  

 

Quindi, probabilmente, fu Takata a ricevere Reiki dai Regni Superiori, attraverso uno stato alterato di coscienza, e inventò la storia di Usui in quanto, a quei tempi, una donna non sarebbe mai stata ascoltata e tenuta in considerazione quale canale di un così importante sistema di guarigione.

 

 

Kathleen Milner, fondatrice del sistema Tera-Mai

 

Nel 1991 una signora americana di nome Kathleen Milner, già Reiki Master, chiese a Dio di sapere la verità su Takata. Poco dopo, durante un’esperienza di innalzamento della coscienza, le apparve un grande Maestro dai Regni Superiori (con le sembianze del Buddha). Il soffitto della stanza diventò grande quanto una cattedrale e lei fu portata fisicamente in un’altra realtà.

Buddha le disse che Takata non aveva passato tutta la conoscenza e, per ripristinare l’antico insegnamento, diede a Kathleen i 3 simboli mancanti del Reiki (Zonar, Harth e Halu ) e le fece vedere come fare le nuove iniziazioni, che sono diventate le fondamenta del sistema Tera-Mai.

Da allora questo grande Maestro lavora continuamente, attraverso Kathleen, per elevare ulteriormente le iniziazioni del Tera-Mai e per mantenerle pulite dalle varie manipolazioni delle persone.

 

Ecco perché il Tera-Mai non è un sistema statico ma è sempre in evoluzione.

 

Negli ultimi anni nuove energie sono state portate in questo Sistema: Cosmic Gold, Golden Reiki, Akasha Seichem (vedi pagine specifiche).

Inoltre, è stata ripristinata la versione originale del simbolo Say Hay Key che si trova all’interno delle iniziazioni di Tera-Mai Reiki 2 e Tera-Mai Seichem 2.

Anche il simbolo Raku è stato riportato nelle iniziazioni, come sigillo finale e protezione dell’iniziato.